L'IMPORTANZA DEL SELENIO PER LA FUNIONALITA' DELLA TIROIDE


La ghiandola tiroidea è caratterizzata da un'elevata concentrazione di selenio all'interno dei suoi tessuti. Il selenio risulta integrato in una serie di proteine che esercitano un'azione antiossidante nei confronti di radicali liberi generati durante la produzione di ormoni tiroidei.

Alcuni studi hanno sottolineato l'importanza del selenio nel limitare l'ingrossamento della ghiandola tiroidea e anche dello sviluppo di noduli tiroidei.

La maggior parte di questi risultati si basa sul confronto di popolazioni che vivono in regioni dove è facilmente presente il selenio all'interno degli alimenti rispetto a zone dove risulta difficile da reperire.

Si sta valutando l'integrazione del selenio anche per un possibile trattamento di patologie autoimmuni della tiroide quali la tiroidite di Hushimoto. Questa patologia è associata ad una serie di sintomi quali stanchezza, crampi muscolari, spossatezza, umore negativo, depressione, pelle secca, intolleranza al freddo. I dati raccolti mostrano un complessivo miglioramento nella qualità della vita in pazienti malati, ma nello stesso tempo i medici riferiscono come tale integrazione non sempre rappresenta l'unica strada da percorrere per la risoluzione del problema.

Il selenio lo troviamo disponibile come seleniometionina all'interno di cereali o come seleniocisteina all'interno di organismi animali prevalentemente le interiora dei pesci. Tuttavia la sua carenza all'interno dell'organismo umano può essere attribuita ad un eccessivo consumo di caffè, alcolici, uova e riso bianco. [ ]


Nota bibliografica

Ventura M, Melo M, Carrilho F. "Selenium and thyroid disease: From pathophysiology to ;treatment". Int J Endocrinol. 2017;2017:1297658